Legambiente su taglio linee ferroviarie in Piemonte...

 Atto imperdonabile di malapolitica.

E’ netto il giudizio di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta sulla modifica al piano triennale regionale dei servizi di trasporto pubblico 2011-2013 illustrato oggi dall’assessore ai Trasporti Barbara Bonino. “La decisone di cancellare dodici tratte ferroviarie dalla rete piemontese è un atto imperdonabile –afferma Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Ammesso e non concesso che alcune corse siano sott’utilizzate, il compito dell’assessorato ai Trasporti dovrebbe essere quello di rilanciare queste linee, promuovendone l’utilizzo come mezzo ecologico ed economico, in una regione che vanta primati europei per smog e in un momento in cui l’aumento del prezzo dei carburanti e la crisi economica hanno fatto crescere la domanda di trasporto pubblico. I dati finora forniti dall’assessore sono inoltre parziali e evidentemente orientati a dimostrare una tesi”.
“Proseguiremo al fianco dei comitati pendolari in una campagna di informazione e denuncia sull’incoerenza della politica trasportistica regionale –dichiara Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Metteremo in evidenza come, se da un lato si afferma di voler favorire gli spostamenti di persone e merci su ferrovia, tutti gli atti dimostrino l’intenzione opposta: si professa la Tav come opera strategica per spostare le merci da gomma a rotaia mentre si decide il raddoppio del tunnel autostradale del Frejus, si dà il via a progetti per nuovi tratti autostradali inutili e dannosi mentre si tagliano le linee ferroviarie per i pendolari. L’attacco portato avanti al trasporto pubblico in Piemonte non è accettabile”.
Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta:
011.2215851 - 392.9935376 – 349.2572806
www.legambientepiemonte.it

Binario morto?

Venerdì 1° giugno la Commissione regionale trasporti esprimerà il parere sulla ultima versione del programma triennale regionale dei servizi del trasporto pubblico locale. Si tratta di una modifica che interviene quasi a ridosso del precedente programma, adottato dalla Giunta nel mese di aprile; tale modifica introduce significativi peggioramenti a un quadro già preoccupante rispetto al diritto alla mobilità e alla responsabilità delle politiche pubbliche dei trasporti e conferma le obiezioni mosse fin dall’inizio sulla mancanza di motivazione documentata rispetto alle scelte compiute.
La critica rispetto alla mancanza di consultazione e all’assenza di ascolto per ipotesi alternative è stata in questi mesi avanzata sia dagli enti locali (province e comuni) sia dalle organizzazioni sindacali ed è culminata nella giornata del 28 maggio di massiccia adesione alla mobilitazione sindacale.
Si riportano le linee interessate alle rimodulazione sono ben 14: Pinerolo-Torre Pellice, Savigliano-Saluzzo-Cuneo, Asti-Castagnole-Alba, Mondovì-Cuneo, Alessandria-Castagnole, Alessandria-Ovada, Santhià-Arona, Ceva-Ormea, Novi-Tortona, Vercelli-Casale, Novara-Varallo, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Bra-Ceva.
Il gruppo consiliare della Federazione della Sinistra era già intervenuto con interrogazioni mirate sulle tratte di Asti, Chivasso, Asti-Casale, Ovada-Alessandria, Pinerolo-Torre Pellice. Si confermano le nostre obiezioni: la riduzione dei passeggeri, utilizzata come motivazione per la conversione in servizi su gomma e come spiegazione delle insostenibilità economica del costo ferroviario, è almeno parzialmente l’esito di una serie di disservizi in termini di regolarità dei viaggi: soppressioni temporanee per manutenzioni, sostituzione con autolinee che hanno indotto i viaggiatori alle ricerca di soluzioni alternative.

In una condizione di obblighi comunitari e nazionali sulle emissioni, di necessità di ridurre l’inquinamento ambientale e del particolare costo dell’alimentazione dei mezzi su gomma, occorrerebbe potenziare le linee ferroviarie. Accanto al tema dell’inquinamento vale la pena ricordare che il raffronto tra i costi dell’esercizio ferroviario e quelli della mobilità su gomma, mentre sono particolarmente dettagliati per i primi, risultano scarsamente documentati per i secondi, ad esempio mai viene considerato il costo di mantenimento dei tracciati stradali.
Inoltre la rimodulazione (ovvero taglio) delle linee potrebbe causare ulteriori riduzioni degli organici del personale Trenitalia, come sottolineato dalle organizzazioni sindacali. Infine va ricordato che se dovessero essere eliminati i trasporti ferroviari, verrebbero vanificati gli interventi sulle misure di messa in sicurezza dei tracciati e delle vetture.

Le modifiche e l’intero programma triennale assumono come ipotesi di partenza la riduzione del trasferimento delle risorse, sia da parte governativa sia nel bilancio regionale. In proposito si ricorda che per iniziativa delle opposizioni nella discussione del bilancio di previsione 2012 sono state reimpostate le risorse dell’assessorato ai trasporti rispetto alla previsione della Giunta con un incremento di 119 milioni. Da parte nostra è l’ennesima conferma di una iniqua definizione di priorità: mentre si privilegia sul piano della comunicazione e delle risorse la realizzazione del TAV, su cui confermiamo tutta l’obiezione di carattere economico, ambientale e sociale, nell’immediato si sacrificano le risposte quotidiane ai bisogno di mobilità della popolazione regionale.
Eleonora Artesio.

No all'inutile parata militare del 2 Giugno...

Il presidente della Repubblica conferma la parata militare del 2 giugno, parata già assurda in tempi normali, ma che in questi giorni suona come oltraggio a chi ha perso tutto anche per il costo di oltre 3 milioni di euro.
Nel 1976 dopo il terremoto del Friuli il presidente della Repubblica  Leone, il presidente del consiglio Aldo Moro e il Ministro della Difesa Forlani (tutti democristiani) decisero l’annullamento totale della parata militare.
SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO?

Inondate il Quirinale di e mail di protesta.


Egregio Presidente Giorgio Napolitano
Lei ha chiesto ai giovani di aprire porte e finestre, anche qualora le trovassero chiuse.
Le chiediamo con tutto il rispetto di dare l’esempio: apra porte e finestre alla solidarietà; trasformi il 2 giugno da festa della Repubblica militare a festa della Repubblica solidale.
Annulli la parata, che l’anno scorso era costata 4,4 milioni di euro e che secondo il ministero della Difesa quest’anno costerà quasi 3 milioni di euro.
Quei denari siano investiti in opere di solidarietà con la popolazione stremata dal terremoto e quei contingenti chiamati a sfilare vengano utilizzati nelle zone bisognose di aiuti.

Contro la caccia e i ladri di democrazia...

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA. TORINO DOMENICA 3 GIUGNO.

La partenza del corteo è prevista per le 15,30. Come vi ho già detto in precedenza, si potrebbe fare un gruppo che parte da Chivasso in treno, alle ore 14,44. Per maggiori informazioni, potete contattare il seguente indirizzo mail:

Vi ricordo anche che il comitato chivassese per il referendum si riunirà ancora martedì 5 giugno, alle ore 21, al Centro Otelli, in Via Paleologi 2 a Chivasso, per fare il punto sulla manifestazione e per decidere come proseguire la propria attività in previsione della probabile attuazione del referendum nella primavera del prossimo anno. 


Con un atto liberticida e antidemocratico il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fissato per il 3 giugno.
Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari. L’arma utilizzata per raccogliere consenso intorno a questo scippo senza precedenti è stata quella crisi economica che questa stessa classe politica ha contribuito a generare!
Così, tramite uno scientifico ribaltamento della realtà, i referendari sono stati dipinti come coloro che volevano sperperare 22 milioni di Euro (cifra, peraltro, campata per aria) mentre in Giunta tutti si dichiaravano – per la prima volta – preoccupati per coloro che stanno peggio, speculando in modo inaccettabile sui drammi reali delle persone ammalate, degli anziani con pensione al minimo, dei disabili, dei disoccupati, dei precari.
Peccato che tutti gli appelli del Comitato referendario a trovare soluzioni alternative (tra cui l’accorpamento alle elezioni amministrative) che impedissero di spendere soldi pubblici siano stati ignorati se non addirittura sbeffeggiati da Cota, dall’assessore Sacchetto e soci.
Giunta e maggioranza, col solo scopo di assecondare poche migliaia di cacciatori, i cui consensi fanno sempre gola a politicanti alla ricerca di voti facili, hanno così calpestato il diritto legittimo di quattro milioni di piemontesi ad esprimere democraticamente la propria posizione su un tema di grande importanza. Questo provvedimento – figlio di una classe politica sempre più slegata dalle persone che pretende di rappresentare – si è fatto beffe dei cittadini e di 25 anni di battaglie legali, risoltesi con l’imposizione da parte dei giudici di indire la consultazione. Non bastasse, gli autori di questo atto inqualificabile hanno strumentalizzato le fasce più deboli, quelle persone che stentano più di tutte a sopravvivere alla crisi.
Questa VERGOGNA merita una reazione forte e univoca da parte di tutte le forze democratiche, dal mondo animalista e ambientalista ai partiti, ai movimenti e le associazioni dei cittadini, a coloro che, come molti di noi, appartengono proprio a quelle categorie sociali sempre più precarie, che ovviamente non avranno alcun beneficio dalla cancellazione del Referendum, al contrario di quanto in molti hanno blaterato dai palazzi del potere regionale.
Oggi, con la scusa della crisi economica, hanno cancellato una legge per impedire il Referendum sulla caccia. Domani, seguendo la stessa logica perversa, possono cancellare il diritto di voto !

Concentramento alle ore 14.30 in Corso Bolzano 30 (a 100 mt da Porta Susa)
• Per il ripristino della democrazia e del diritto costituzionale alla partecipazione
• Per la restituzione del Referendum sulla caccia scippato da Cota e Sacchetto
• Contro la strumentalizzazione di ammalati, pensionati, disabili e disoccupati, per una politica che si occupi realmente di risolvere i problemi dei cittadini
• Per le immediate dimissioni della Giunta Cota, responsabile del furto del Referendum e dello scempio della legalità democratica!




Bilanci di giustizia...

Giovedì 31 maggio (ore 20) al Paolo Otelli, ci si trovera' per l'incontro mensile dei bilanci di giustizia:  in questa occasione mangeremo insieme come al solito (io porto le ciliegie di Avigliana!!) parleremo e cercheremo di organizzare la cena conviviale estiva
Ne approfitto per rispondere a chi mi ha chiesto come ordinare il parmigiano in Emilia in questo momento così tragico
Riporto nuovamente il testo che vi avevo girato alcuni giorni or sono:
Per i terremotati in Emilia: importante, da filiera corta, acquistiamo Parmigiano dal magazzino di stagionatura terremotato è arrivato questo appello dall'ARCI, è veramente un bel modo di fare solidarietà. Chi fosse interessato dia un'occhiata al messaggio riportato qui sotto e poi mandi la mail con l'ordine a filieracorta@arci.it,  
Chi non è direttamente interessato potrebbe fare un passaparola? Grazie
Quindi al momento è a loro che bisogna rivolgersi scrivendo alla mail riportata : è probabile che le richieste siano tantissime e il caos grande quindi bisognerà apettare un po' per capire le modalità. Qualcuno di noi si sta anche interessando, forse bisognerà andarlo a ritirare in Emilia  se avremo modo di fare un ordine comune vi faremo sapere;  
Nicola per il Gruppo d'acquisto solidale di Chivasso.

1982-2012: festa del trentennale del Centro Sereno Regis di Torino...

 

 

 Il 2 e il 3 giugno, tenetevi liberi!

Ecco il programma della festa

Inaugurazione venerdì 1 giugno
Ore 10.30 sala Irenea - Quale futuro per la cultura della pace e della sostenibilità?
Da 30 anni il Centro Studi Sereno Regis propone una cultura della nonviolenza per la trasformazione creativa dei conflitti e per un’economia nonviolenta, sostenibile, dei beni comuni, del dono e della solidarietà. L’attuale crisi sistemica globale impone a noi tutti di proseguire lungo questo percorso di ricerca di soluzioni creative nel futuro prossimo e per le generazioni che verranno. Ne parleremo insieme a molti di coloro che ci hanno accompagnato in questo cammino, per riflettere e ricevere suggestioni e ulteriore sostegno.
Interventi
Johan GaltungIl ruolo dei movimenti per la pace nella crisi globale e nei prossimi 30 anni
Nanni Salio30 anni del Centro Studi Sereno Regis: la nostra storia come bene comune tra passato e prospettive future 
Marco RevelliDiscussant
Renzo Dutto presenta la mostra ItaliaEuropa: lavoro pace ed Europa in 150 anni
Presentazione delle mostre fotografiche
Just a small matter of honor – di Ugo Lucio Borga
Sguardi a bassa velocità. Ritratti dalla Val Susa – Collettiva
Obiettivo Askar: i bambini fotografano il campo profughi
ore 13.00 Sala Gandhi - Rinfresco

sabato 2 giugno 2012
Sala Gandhi
ore 10.00-13.00 Seminario a cura dell’Ecoistituto del Piemonte La difesa dell’ambiente e della salute. Ruolo e responsabilità degli scienziati
ore 14.00-16.30 Seminario Crisi sistemica e conflitti globali: quale ruolo per un giornalismo di pace?
ore 19.30 Aperitivo
Sala Irenea
ore 11.00 Documentario The last farmer di Giuliano Girelli
ore 13.00 Documentario Polvere. Il Grande Processo dell’Amianto di Niccolò Bruna
ore 14.30 Documentario Fuga dall’Indifferenza di D’Orsi e Signorino
ore 15.30 Documentario E’ ora di finirla di D’Orsi e Signorino
ore 21.00 Spettacolo Teatrale Kiriku e la strega Karaba, a cura di Sostegno Armonico. Per grandi e piccini

via Garibaldi
ore 15.00 Laboratorio Giochi cooperativi per bambini a cura del gruppo di Educazione alla Pace
ore 16.30 Marcia in fila indiana Per un 2 giugno civile, senza parata militare
Biblioteca
ore 15.00 TRACCE: uno spazio  di scrittura per iniziare un’autobiografia collettiva
Cortile 2
ore 18.00 Presentazione del libro Aldo Capitini, Norberto Bobbio, “Lettere. 1937-1968″, a cura di Pietro Polito
ore 19.30 Aperitivo musicale con il Coro Largabanda
domenica 3 giugno 2012
Sala Gandhi
ore 10.00 Seminario  ABC del conflitto a cura del gruppo di Educazione alla Pace
Sala Irenea
11.00 Documentario Don’t Scare! di Assandri e Balsamo
12.00 Documentario Palestine 1 & Palestine 2 di Assandri e Balsamo
ore 21.00 Spettacolo teatrale La costituzione a colori, a cura di Assemblea Teatro
Cortile 2
ore 15.00 Concerto Rosso & Fermo, Migrazioni
ore 16.00 Presentazione del libro di Laura Operti, Per una cultura della nonviolenza, Trauben 2012
ore 18.00 Concerto Gruppo Teatro Devadatta Violeta, nel ventre
Biblioteca
ore 17.00 – 18.00 …insieme nel presente e nel silenzio… Ora di Silenzio
… poi per tutta la durata della festa:
Sala Irenea
Mostra - ItaliaEuropa: lavoro pace ed Europa in 150 anni
Vialetto
Mostra – Just a small matter of honor (Solo una piccola questione d’onore) – Fotografie di Ugo Lucio Borga
Mostra – Sguardi a bassa velocità. Ritratti dalla val Susa. Fotografie di Sonia Bergamo, Cristina Campanella, Eleonora La Rotella, Sabrina Bertano, Mariateresa Dell’Aquila, Filippo Ciardi, Fabio Mattutino e Davide Bellucca, allievi del corso di fotogiornalismo a cura di Ugo Lucio Borga
Sala Gandhi
Mostra – Obiettivo Askar: i bambini fotografano il campo profughi
Cortile 1
Stand informativi Associazioni

Tutte le attività sono a ingresso gratuito e si svolgeranno anche in caso di pioggia.

GIANNI DRAGONI - ALTA RAPACITA' e L'ALTA VELOCITA' DI MONTEZEMOLO

In occasione del lancio del suo ultimo libro "Alta Rapacità" (edito da Chiarelettere ma solo in versione Ebook) , abbiamo intervistato Gianni Dragoni che ci ha parlato dell'alta velocità di Montezemolo e soci. da: cadoinpiedi.it
Il lancio del treno di Montezemolo, Della Valle e Punzo è andato molto bene. I 3 promotori, i 3 moschettieri dell'alta velocità privata, hanno investito pochi soldi, inizialmente un milione di Euro, poi sono arrivati a 25 milioni tra il 2007 e il 2009 ma questi soldi sono già rientrati nelle loro tasche grazie alla vendita delle azioni e dei diritti di opzione per gli aumenti di capitale della società Nuovo Trasporto viaggatori. Poi con l'arrivo di Banca Intesa San Paolo che è azionista e li ha finanziati, delle Ferrovie dello Stato francesi e di altri soci (tra cui le assicurazioni Generali e Alberto Bombassei) i 3 moschettieri hanno già recuperato i soldi dell'investimento.
Possiedono ancora con tre scatole cinesi il 33% circa di questa società e il miliardo di Euro che dicono di avere investito in realtà è arrivato quasi tutto dalle banche, a cominciare dalla banca delle banche, Intesa San Paolo, una delle due più grandi banche italiane, guidata all'epoca del finanziamento da Corrado Passera che poi è diventato superMinistro in questo governo con il Prof. Mario Monti. Passera, oggi, come Ministro dello Sviluppo economico ma anche delle infrastrutture e trasporti, è l'arbitro finale, quello che può decidere dei problemi nei trasporti nelle ferrovie. Saprà essere imparziale? O c'è forse un conflitto di interessi come c'è per esempio con l'Alitalia di cui sempre Banca Intesa è stata promotrice e grande finanziatrice?

Montezemolo scenderà in politica?

Montezemolo sta già facendo politica, perché da quando ha costituito questa fondazione Italia Futura nel 2009, tra l'altro uno dei fondatori insieme a lui è stato (ancora) Corrado Passera, ha già preso posizione più volte. Posizioni anche molto critiche. Periodicamente lancia dei proclami dal sito della Fondazione, attualmente c'è un programma politico che si chiama Italia 2013, il cantiere aperto. Quello che Montezemolo non ha ancora detto è che se si candiderà alle elezioni, se - per usare un'espressione cara a Berlusconi - scenderà in campo, dovrà calibrare le alleanze. Montezemolo è corteggiato dal cosiddetto terzo polo di Pierferdinando Casini, ma si notano anche dei collegamenti politici. Quindi Montezemolo con questa rete di alleanze e questo grande ossequio di tutta la stampa italiana nei suoi confronti, è già di fatto un attore della scena politica. Se si candiderà e verrà eletto, sarà ufficiale il suo ruolo politico. Se questo avverrà, si inasprirà un conflitto di interessi (in realtà già presente). Montezemolo, non dimentichiamolo, è presidente di molte società tra cui la Ferrari, è consigliere di amministrazione della FIAT, è il principale azionista di un gruppo di arredamento e design di lusso, Poltrona Frau, che è gestito da un fondo lussemburghese di sua proprietà con altri soci. Poi, tra tutte queste attività e molte altre è entrato di recente nel Consiglio di Amministrazione di una grande banca, la Unicredit. Detto ciò, se si fa politica e si hanno rilevanti interessi nel mondo dell'economia, c'è un evidente conflitto di interessi. In altri paesi tutto ciò forse non sarebbe consentito, a meno che chi entra in politica non si spogli di questi interessi. In Italia non è così. L'abbiamo visto per Berlusconi e a quanto pare non sarà così neanche se Montezemolo scenderà in campo, entrerà in Parlamento e magari al governo, come è nelle sue aspirazioni!

Un aiuto intelligente...

TERREMOTO IN EMILIA - UN AIUTO INTELLIGENTE E CONCRETO! 
appello ricevuto via mail da un azienda agricola di Casumaro:
Salve a tutti, qui siamo vivi e vogliamo andare avanti.....
chiediamo a tutti non una mano, ma l'opportunità di rialzarci con il nostro lavoro.....
la mia stalla, come altre venti, porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA di San Possidonio, grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo.

A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere dalle foto che vi allego.
Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano.
Chiediamo la vostra comprensione, solidarietà ma soprattutto un aiuto.
Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano.
Questi sono i nostri prodotti disponibili anche sotto vuoto :
- 14 mesi € 11,5 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
- 27 mesi € 13,00 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
- crema spalmabile €11,00 al kg in confezioni da 250gr

RICHIESTE
Le richieste di prenotazione possono essere fatte in due modi:

- inviando una mail a filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie da lunedì 28 maggio 2012;

- contattando direttamente l’azienda per le richieste di gruppi di persone provenienti da aziende, enti o associazioni ai seguenti recapiti:
Azienda Agricola Biologica
Casumaro Maurizio
Via per Cavezzo-Camposanto, 19
Loc. Solara - Bomporto (MO)
Fax 0535 39084
Cellulare: 346 1779737 / 3409016093

Alla luce del sole...

CHIVASSO - nella settimana di celebrazione del ventennale della morte del giudice Giovanni Falcone, l' associazione Officine Culturali, venerdì 25 maggio alle ore 20.45 conclude la sua mini rassegna cinematografica con un film toccante sul disagio sociale, sulla mafia e sulla figura di Don Puglisi dal titolo "Alla luce del sole".  Don Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo nel settembre 1993, una figura importante in una società come quella palermitana, una figura, come quella di Falcone, che non ha chinato il capo davanti alla prepotenza e all'arroganza e che ha svolto un ruolo sociale sulle nuove generazioni in grado di sottrarle ai condizionamenti di cosa nostra insegnando loro i valori dell'etica, della morale e della legalità. In un contesto come quello attuale è importante, anche attraverso le arti visive, dire no senza se e senza ma alle mafie oltre ad essere un modo per ricordare anche Giovanni Falcone, eroe moderno, paladino di quella giustizia che nel nostro paese deve radicarsi nell'anima di tutti per sconfiggere
definitivamente la piaga che affligge anche i nostri territori. Oggi più che mai, anche e soprattutto a Chivasso, è importante la commemorazione di grandi personaggi come don Puglisi e Falcone e la lotta a tutte le forme di criminalità organizzata.
I giovani e i grandi attori della scuola teatrale si esibiranno in una
piccola introduzione drammatizzata del film.

Ladri di referendum in Regione...


Con un atto liberticida e antidemocratico il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fissato per il 3 giugno. Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari.
Questa VERGOGNA merita una reazione forte e univoca da parte di tutte le forze democratiche, dal mondo animalista e ambientalista ai partiti, ai movimenti e le associazioni dei cittadini, a coloro che, come molti di noi, appartengono proprio a quelle categorie sociali sempre più precarie, che ovviamente non avranno alcun beneficio dalla cancellazione del Referendum, al contrario di quanto in molti hanno blaterato dai palazzi del potere regionale.
Oggi, con la scusa della crisi economica, hanno cancellato una legge per impedire il Referendum sulla caccia. Domani, seguendo la stessa logica perversa, possono cancellare il diritto di voto!
In preparazione della manifestazione nazionale di DOMENICA 3 GIUGNO, il comitato chivassese per il referendum attuerà una iniziativa di volantinaggio informativo, venerdì 25 maggio, dalle ore 17 alle 19,30 circa, nei pressi della stazione ferroviaria di Chivasso. 
Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere.
Vi aspettiamo tutti a:
TORINO 3 GIUGNO ore 15,30 - Manifestazione Nazionale
Restituiteci il Referendum e la Democrazia!